DA ALFREDO di Oliveri Pietro - RISTORANTE - SANTA MARINA SALINA (ME)

 

 

Il Salone del Gusto consacra in maniera compiuta la propria vocazione internazionale e si afferma come un momento centrale nel calendario di chiunque al mondo abbia a cuore il cibo. Insieme a Terra Madre, con la quale costituisce ormai due parti inscindibili e interconnesse che dialogano fittamente tra di loro, il Salone del Gusto è forse l’unico luogo al mondo dove contadini e artigiani, il mondo della cultura accademica e i cuochi, grandi cultori dell’enogastronomia e “semplici” neofiti si possono incontrare, dando vita a scambi e amicizie.

È il luogo dove si realizza una fitta rete di relazioni nel nome di un cibo sostenibile, che sappia ancora trasmettere gioia, e a cui sia restituito il suo pieno valore. Il Salone del Gusto è quindi un evento educativo, perché permette di imparare, conoscere, confrontare e informarsi, ma tutto questo si realizza nel nome di un diritto al piacere molto responsabile e pienamente condiviso. È soprattutto una festa, fatta per conoscere ciò che mangiamo e celebrare l’umanità che è coinvolta nella sua produzione.

SALONE DEL GUSTO E TERRA MADRE: UN UNICO EVENTO

Quest’anno il Salone del Gusto e Terra Madre sono una cosa sola. È la grande novità, un evento storico per tutto il movimento internazionale Slow Food, per Torino, per il Piemonte e per tutti gli affezionati visitatori che seguono il Salone Internazionale del Gusto fin dalla sua prima edizione, nel 1996.

Le due manifestazioni portano a compimento un percorso già tracciato a partire dal 2004, l’anno in cui è nata Terra Madre, e che le ha viste sempre affiancate in una scelta precisa e consapevole: il mondo del cibo e della gastronomia non possono prescindere da chi lavora la terra, da chi trasforma ogni giorno la natura in cultura, da chi sente su di sé, sui suoi campi e sulla propria comunità il peso di problemi ecologici, climatici, economici, sociali sempre più soffocanti.

L’evento Salone del Gusto e Terra Madre 2012 si pone come una grande narrazione collettiva, completamente aperta al pubblico (e gli incontri di Terra Madre lo sono per la prima volta). Si parte dal racconto delle persone e dei territori per gustare meglio, capire di più, incontrare e scambiare. La rete delle comunità del cibo si unisce all’incredibile patrimonio del Salone, fatto di produttori, cuochi, Laboratori del Gusto, attività educative, Presìdi Slow Food, lo arricchisce e offre nuove opportunità ai visitatori, con tutti gli appuntamenti classici e un fitto programma di conferenze. Le storie dei protagonisti di Salone del Gusto e Terra Madre 2012 ci raccontano di come si può cambiare il paradigma che regola questo mondo in crisi a partire dal cibo. E dimostrano che possiamo fare qualcosa di buono per la nostra salute, l’ambiente e il sistema produttivo senza rinunciare al piacere del cibo e alla convivialità.

Ecco perché abbiamo scelto come slogan di questa edizione “Cibi che cambiano il mondo”. Un progetto rivoluzionario, che però richiede un nuovo modo di pensare: noi ci mettiamo i cibi, voi metteteci la testa!

COME ARRIVARE

Per raggiungere il Salone del Gusto e Terra Madre, usa i mezzi pubblici!

Con la bicicletta
Vieni al Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre in bici con il bike sharing di ToBike, trovi le rastrelliere proprio davanti all'ingresso del Lingotto. Stazioni e info su tobike.it

In treno, bus o metropolitana
Torino è servita da tre stazioni ferroviarie:

Da Porta Nuova si raggiunge Lingotto Fiere in 20’ con le linee 1, 18 e 35 oppure con la metropolitana in 10’ (6 fermate; linea 1 - direzione Lingotto)

Da Porta Susa si può facilmente raggiungere Lingotto Fiere con la metropolitana in 20’ (9 fermate; linea 1 - direzione Lingotto)

Dalla stazione Lingotto è possibile arrivare alla Fiera a piedi tramite la Passerella Olimpica, indicata da segnaletica dedicata

Da Piazza Castello (centrò città) il Lingotto Fiere è raggiungibile prendendo la Linea B Torino Inedita del servizio di bus turistico City Sightseeing (fermata 5 o fermata GTT linee 1-18-35 Lingotto fiere disponibile nei giorni del Salone). Per maggiorni informazioni visita www.turismotorino.org/busturistico

Calcola il percorso per raggiungere con i mezzi pubblici Lingotto fiere: clicca qui (servizio Gtt)

I visitatori che presentano alle casse l'abbonamento annuale, plurimensile Gtt e Formula hanno diritto a uno sconto del 20% sul biglietto di ingresso. Lo sconto si applica anche lunedì 29 ottobre a quanti presentano alle casse un settimanale o un abbonamento mensile in corso di validità nella settimana della manifestazione, oppure un biglietto singolo Gtt timbrato il giorno dell’ingresso

I visitatori che presentano alle casse il biglietto di Trenitalia utilizzato per raggiungere Torino tra il 25 e il 29 ottobre possono usufruire dello sconto del 20% sull’ingresso del Salone del Gusto e Terra Madre

INFO
www.ferroviedellostato.it
www.comune.torino.it/gtt

Con il Taxi
Pronto taxi: 011 5737
Radio taxi: 011 5730

In automobile
Vieni al Salone del Gusto e Terra Madre con il Road Sharing!

Tutte le autostrade si raccordano alla tangenziale di Torino; consigliamo di uscire in Corso Unità d’Italia e di seguire le indicazioni “Lingotto Fiere”

Il Centro Fiere è dotato di un moderno parcheggio a raso, e di un multipiano sotterraneo raggiungibile tramite l’entrata di Via Nizza 280 o il sottopasso di C.so Giambone (accessibile da C.so Unità d’Italia): per maggiori informazioni è possibile visitare il sito dell’Apcoa, società che gestisce il servizio

In aereo
L’aeroporto torinese di Caselle è situato a 16 chilometri nord-ovest dal centro cittadino.

Navette bus e taxi raggiungono il centro fieristico in circa 30/40 minuti utilizzando la veloce tangenziale (uscita consigliata C.so Unità d'Italia).

INFO
www.aeroportoditorino.it
www.comune.torino.it/gtt/aeroporto.

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CIBI CHE CAMBIANO IL MONDO

Esposizione su biodiversità, agricoltura e consumi quotidiani

Dopo le tappe di Tours, Bilbao e Riga, l’esposizione “Cibi che cambiano il mondo” approda a Torino, durante il Salone del Gusto e Terra Madre, illustrando il tema centrale dell’evento, attraverso immagini, testi e aree interattive.

Destinatari privilegiati sono i consumatori europei, invitati a riflettere sul fatto che ogni scelta d’acquisto fatta in casa propria può avere conseguenze importanti.

Si inizia con il giro del mondo per immagini proposto da una mostra fotografica, si prosegue con un gioco per adulti e bambini che insegna a usare tutti i sensi per riconoscere il cibo, e si finisce in un piccolo supermercato dove riflettere sull’impatto delle nostre scelte. In mezzo, un percorso in quattro tappe alla scoperta della filiera di due prodotti simbolo, la banana e il caffè, e un piccolo orto in cui i bambini possono giocare e portare a casa una piantina da coltivare, per imparare qualcosa sul rapporto tra il cibo e la terra.

Nell’aula video, tre documentari girati in Kenya, Etiopia e Senegal raccontano piccole grandi storie e possibili alternative virtuose, esempi di resistenza alla dilagante follia del sistema alimentare industriale. Sono i racconti dei Presìdi Slow Food dello yogurt dei Pokot con la cenere, del caffè selvatico della foresta di Harenna e del cuscus salato di miglio dell’isola di Fadiouth, tutte esperienze che dimostrano come, partendo dal cibo, possa cambiare la vita di un’intera comunità.

L’esposizione è allestita con materiali riciclabili ed ecologici ed è finanziata dall’Unione europea, nell’ambito del progetto 4Cities4Dev, di cui Slow Food è partner insieme alle città di Torino (capofila), Tours, Bilbao e Riga.


CONFERENZE

I cibi cambiano il mondo attraverso le scelte di consumatori, cuochi e produttori attenti e interessati a conoscere la storia dei prodotti che mangiano, cucinano, producono. Le Conferenze del Salone del Gusto e Terra Madre sono un’occasione per raccontare queste esperienze, aprire il dibattito su come stili alimentari responsabili possano migliorare la nostra salute e quella del pianeta, mettendo in discussione distorsioni e paradossi dei grandi sistemi produttivi e distributivi.

Quest’anno le Conferenze si arricchiscono dei contributi delle comunità del cibo di Terra Madre: nelle loro esperienze si trovano preziose intuizioni su come uscire dalla crisi che stiamo vivendo, su come cambiare rotta nel nostro rapporto con l’ambiente e le risorse naturali e su come immaginare nuovi modelli economici, culturali e sociali cui fare riferimento.

Alle Conferenze del Salone del Gusto e Terra Madre si presentano scenari di futuri possibili, realtà virtuose e danni collaterali di scelte frettolose e indiscriminate: dalla distruzione del paesaggio al cambiamento climatico. Si parla di questioni che si presentano sempre più spesso alla nostra attenzione, per capirne i legami di causa-effetto che le accomunano e che riguardano tutti noi: orti urbani e land grabbing, green economy, energie rinnovabili, proprietà intellettuale, problemi e prospettive del continente africano, rapporto fra giovani e agricoltura…

LE CONFERENZE, A INGRESSO LIBERO, SONO APERTE AI VISITATORI DEL SALONE DEL GUSTO E TERRA MADRE FINO A ESAURIMENTO POSTI. È PREVISTA LA TRADUZIONE SIMULTANEA INGLESE-ITALIANO
Per maggiori informazioni contattare: centrostudi@slowfood.it

Torino,

Lingotto Fiere
via Nizza, 280

www.salonedelgusto.it

MAPPA INTERATTIVA
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Info: tel. 0172 419611

Orario: da definire

Ingresso:
da definire

Gruppi di almeno 25 persone, convenzioni, possessori di un biglietto di ingresso per un evento su prenotazione (Laboratori del Gusto, Teatri del Gusto, Incontri con l’Autore, Master of Food e Appuntamenti a Tavola), ragazzi tra i 18 e i 30 anni, accompagnatori di persone diversamente abili
Biglietto Ridotto €12
ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, over 65
Soci Slow Food € 10

Scopri tutti i vantaggi e le tipologie di biglietti e abbonamenti riservate ai soci Slow Food
Biglietto Scuole € 5 a studente, per ragazzi sopra gli 11 anni

Biglietto Gratuito
bambini fino al compimento degli 11 anni, visitatori diversamente abili, classi di bambini sotto gli 11 anni
Vieni a trovarci con tutta la famiglia!

2 Adulti e 2 ragazzi sotto i 18 anni € 50
2 Adulti e 3 ragazzi sotto i 18 anni € 60
ABBONAMENTO INTERO PER 5 GIORNI € 60


Eventi su prenotazione
I posti disponibili per gli appuntamenti del Salone del Gusto e Terra Madre (Laboratori del Gusto, Teatri del Gusto, Incontri con l’Autore e Master of Food e Appuntamenti a Tavola) sono limitati per cui è indispensabile prenotare.

Il termine ultimo per le iscrizioni è il 18 ottobre 2012. Verrà inviata una conferma che attesterà la validità dell’iscrizione. Non sono valide le prenotazioni telefoniche. Sarà possibile iscriversi agli eventuali posti rimasti disponibili rivolgendosi durante la manifestazione alla Reception Eventi (Lingotto Fiere – Pad. 5). Eventuali disdette (non sono valide quelle telefoniche) saranno rimborsate al 70% se e solo se pervenute entro il 25 agosto 2012 scrivendo una e-mail a prenotazioni@slowfood.it.

Ricorda: se sei socio Slow Food potrai avvalerti dello sconto del 20%

Puoi acquistare on-line i biglietti di ingresso al Salone del Gusto e Terra Madre.

I visitatori che acquistano in prevendita almeno un appuntamento a pagamento del Salone hanno diritto allo sconto del 20% sull’ingresso intero (€ 16 anziché € 20).
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UN EVENTO A RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE

L’impatto zero non esiste nelle attività umane. Meno che mai in eventi grandi e complessi come le fiere e i grandi meeting internazionali. Però l’impatto delle attività umane, anche dei grandi eventi, si può ridurre. Con l’innovazione, lo studio e la ricerca, la creatività. È quello che Slow Food sta facendo con il Salone del Gusto e Terra Madre, sin dal 2006. Nel 2010 abbiamo raggiunto già un risultato importante, riducendo l’impatto ambientale dell’evento del 65% rispetto all’edizione di riferimento del 2006. Con l’edizione 2012 puntiamo a incrementare ulteriormente quella percentuale (l’obiettivo è superare quota 70%).

Questo percorso è il frutto di un lavoro di analisi e progettazione sistemica e interdisciplinare che si avvale della consulenza scientifica dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e del Politecnico di Torino – Design Industriale. Le strategie principali messe in atto riguardano il contenimento dei rifiuti prodotti, la compensazione di Co2 emessa, la gestione ragionata dei trasporti delle merci, l’utilizzo responsabile dell’acqua e dell’energia, la scelta di materiali eco-compatibili per l’allestimento e la grafica con l’applicazione di soluzioni innovative mai sperimentate prima in campo fieristico.

La campagna di comunicazione del Salone del Gusto e Terra Madre ha ridotto al minimo l’impiego e la distribuzione di materiali cartacei, grazie al potenziamento della comunicazione web, all’uso dei social media e alla sostituzione del programma cartaceo con un'applicazione gratuita disponibile da settembre per android e iPhone: il programma sempre in tasca, interattivo e facile da consultare, per visualizzare tutti gli appuntamenti, segnarli in agenda e assicurarsi un posto per partecipare agli eventi in calendario.

Per raggiungere l’obiettivo di riduzione dell’impatto ambientale assegnato al Salone del Gusto e Terra Madre 2012 è fondamentale la collaborazione dei visitatori, invitati a partecipare attivamente a iniziative, come la raccolta differenziata o l’impiego dei mezzi pubblici per recarsi alla manifestazione.

Espositori e visitatori possono diventare co-organizzatori della manifestazione, protagonisti di un sistema complesso in cui anche i loro comportamenti determinano la riduzione finale dell’impatto ambientale negativo dell’intero evento.

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CUCINE DI STRADA

Espressione della cultura locale e tradizionale, del gusto non omologato, vario, fresco e stagionale, le Cucine di Strada tornano anche quest’anno a deliziare il pubblico del Salone.

Uno spuntino semplice, ma sfizioso che potrete portarvi in giro tra le bancarelle del grande Mercato. Nella grande tenda tra il Lingotto e l’Oval è possibile gustare il meglio dello street food nazionale, dal cacciucco tipico di Livorno al pesce fresco appena fritto preparato secondo la tradizione romagnola da Stefano Bartolini, dalle imperdibili specialità genovesi della farinateria Zena Zuena a quelle langarole con gli agnolotti, i tajarin e i ravioli del Pastificio Vallebelbo. Ad allargare l’orizzonte anche oltre i confini nazionali saranno invece gli accattivanti prodotti mediorientali del Kirkuk kaffè di Torino.


LABORATORI DEL GUSTO

Nell’anno in cui il Salone del Gusto e Terra Madre si fondono per dar vita a un evento unico che meglio racconta il messaggio di Slow Food, anche i Laboratori del Gusto interpretano questo cambiamento e danno più spazio ai temi e alle campagne della rete: l’importanza della biodiversità e della sostenibilità, la tutela del paesaggio la riscoperta dei saperi tradizionali. Come al solito in compagnia di produttori, chef, vigneron, birrai ed esperti che guidano la degustazione.

Le comunità di Terra Madre partecipano con specialità da tutto il mondo: il cuscus algerino e siciliano a confronto, le spezie indiane, la forza della poco conosciuta gastronomia albanese e i suoi elementi di novità, la versatilità della manioca nelle ricette tradizionali latinoamericane, la storia dei vini naturali della Grecia e dei Balcani, e tanti altri contributi dall’Italia e dall’estero.

Naturalmente non manca il vino, con la grande Francia, ma anche Spagna, Portogallo, Slovenia, Germania, Austria, Grecia, Georgia, Turchia, Serbia, Croazia, Australia, Nuova Zelanda. Il palcoscenico è tutto dei produttori, in linea con la filosofia di Slow Wine, la guida del vino di Slow Food Editore che mette al centro, insieme alla qualità, i metodi produttivi e il territorio di appartenenza. Da non perdere domenica 28 la grande degustazione di presentazione dell’edizione 2013 della guida, con oltre mille etichette italiane ospiti nel suggestivo scenario della rampa del Lingotto.

E ancora birre classiche e innovative con il Belgio e la città di Bruxelles ospiti d’onore, cocktail d’autore e i distillati più rari. Scoprirete inoltre la nobiltà di alcuni ingredienti base della nostra cucina (come l’aceto) bistrattati dall’industria alimentare e assaggerete i pregiati formaggi dei più rinomati affinatori d’oltralpe.

Inoltre, tutti i partecipanti ai Laboratori del Gusto hanno la possibilità di visitare la mostra fotografica dedicata al Progetto Vitour Landscape, la rete internazionale che dal 2010 è impegnata nella sperimentazione e nello scambio di esperienze e metodologie innovative tra aree vitivinicole inserite nella lista Unesco del Patrimonio Mondiale dell'Umanità www.vitour.org

Per partecipare ai Laboratori del Gusto è necessaria la prenotazione. Il termine ultimo per le iscrizioni è il 18 ottobre 2012.

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Torino
Piemonte

Torino è la quarta città italiana per popolazione con 900.569 abitanti dopo Roma, Milano e Napoli, ma la terza dopo Milano e Roma per movimento economico, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Piemonte, nonché uno dei maggiori centri universitari, culturali e scientifici del Paese. È stata la prima capitale d'Italia. La popolazione del suo agglomerato urbano è di circa 1.700.000 abitanti, ma l'intera area metropolitana risulta avere circa 2.200.000 abitanti. Torino sorge nella pianura approssimativamente delimitata dai fiumi Stura di Lanzo, Sangone e Po (che attraversa la città da sud verso nord). La città è anche bagnata dalla Dora Riparia, che scorre vicinissima al suo centro storico. Il Po accentua la divisione tra la parte collinare della città e la parte di Torino collocata in pianura compresa tra i 280 e i 220 metri s.l.m. che scende andando da ovest verso est. Nelle giornate invernali particolarmente limpide suggestiva è la cinta creata dalle Alpi che, vicinissime, contornano tutta la parte Nord-Ovest della città con leloro cime innevate.I più antichi insediamenti dell'area dell'attuale di Torino risalgono al III secolo a.C., e sirifanno a piccoli villaggi di tribù celto-ligure appartenenti al gruppo dei Salassi. Secondo alcune fonti uno di questi insediamenti (Taurasia) avrebbe ostacolato la marcia di Annibale nel suo attacco a Roma attraverso le Alpi, resistendogli per ben tre giorni.

Etimologia
Quando era colonia romana fu chiamata Julia Taurinorum, poi in onore di Ottaviano fu chiamata Julia Augusta Taurinorum, poi Taurini che deriva dal latino taurus (toro) con l'aggiunta del suffisso -inus. Secondo alcuni il nome potrebbe assumere il significato di "monte", da cui il significato di montanari.

Origini e cenni storici
L'origine vera e propria della città può essere comunque fatta risalire al castrum costruito durante le guerre galliche di Giulio Cesare. Nel 29 fu eretta a colonia con il nome di Augusta Julia Taurinorum, da cui deriverà poi il nome moderno. Palazzo Madama. Dopo la caduta dell' Impero Romano Torino passò sotto il controllo degli Ostrogoti, dei Longobardi, e dei Franchi di Carlo Magno (773). Nel 940 fu fondata la Marca di Torino, controllata dalla cosiddetta dinastia arduinica che, attraverso il matrimonio tra la sua ultima discendente, Adelaide di Susa, con il figlio di Umberto Biancamano(fondatore della casa Savoia) portò la città sotto l'influenza della dinastia savoiarda. Nel 1713 i duchi di Savoia ottennero il titolo di re, prima di Sicilia e poi di Sardegna, e Torino divenne la capitale del regno. Il Congresso di Vienna e la Restaurazione diedero al Piemonte Genova e tutta la Liguria, gettando, anche se involontariamente, le basi del processo che porterà, in poco più di cinquant'anni, all'unità d'Italia. Dal 1861 al 1865 Torino fu per qualche anno la capitale del nuovo Stato unitario, per passare poi questo titolo a Firenze e, dal 1870, a Roma. Torino con Alpi. Nel 1943, durante laseconda guerra mondiale, da Torino ebbe inizio una ondata di scioperi nella grande industria che coinvolse quasi tutto il nord Italia e segnò la ripresa del movimento antifascista. Torino fu ripetutamente bombardata dagli Alleati: il primo attaccoebbe luogo l'11 giugno 1940, gli ultimi nel 1945 (la massima intensità fu raggiunta nel 1943). Dopo il secondo dopoguerra Torino fu il simbolo della crescita economica dell'Italia, tanto che riuscì ad attirare migliaia di emigranti dal Sud dell'Italia per via delle richieste di manodopera negli stabilimenti automobilistici. Nel 1974 la città raggiunse gli 1,2 milioni di abitanti. Il numero di immigrati fu tanto consistente che l'allora sindaco Diego Novelli dichiarò che "Torino è per popolazione la terza città meridionale d'Italia dopo Napoli e Palermo".

Monumenti e luoghi d'interesse
Il famoso Caval d'Brons, in Piazza San Carlo. Tra i monumenti di Torino più noti anche all'estero sono da citare l'ottocentesca Mole Antonelliana, simbolo incontrastato della città, Palazzo Reale (antica dimora dei Duchi e in seguito dei Re che governarono la città), larinascimentale Cattedrale di San Giovanni Battista del XV secolo (celebre in quanto custode della Sacra Sindone), nonché l'imponente Palazzo Madama. Quest'ultimo in particolare merita attenzione in quanto situato nel vero centro metaforico e geografico della città; le sue porzioni più antiche risalgono addirittura all'epoca romana (si tratta di due delle sue 4 torri, ora inglobate nella facciata). Fu trasformato in castello nel medioevo con l'aggiunta di due ulteriori torri e rimaneggiato più volte: in particolare all'inizio del Settecento quando venne dotato di una nuova splendida facciata ad opera di Filippo Juvarra. La città di Torino e i suoi dintorni inoltre sono abbellite dalle numerose Residenze Sabaude, Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO (Casa Savoia). Un importante discorso merita il quartiere di Cit Türin per i numerosi edifici costruiti in stile Liberty, che fanno di Torino, insieme a Milano, la capitale italiana di questo stile. La Gran Madre di Dio, chiesa neoclassica sulla collina torinese, di fronte a Piazza Vittorio Veneto. Una caratteristica di Torino è costituita dai portici che si sviluppano per oltre 16 km dei quali circa 12 sono interconnessi. I primi portici risalgono già al medioevo ma è partire dal XVII secolo che si cominciano a costruire i portici monumentali tuttora presenti. La prima testimonianza è l'ordinanzadi Carlo Emanuele I del 16 giugno 1606 in merito alla costruzione di piazza Castello secondo il progetto di Ascanio Vitozzi che comprendeva portici attorno a tutta la piazza. Anche nel progetto di Piazza San Carlo di Amedeo di Castellamonte di qualche anno successivo erano previsti portici tutt'attorno. Negli stessi anni Filippo Juvarra costruì i portici di porta Palazzo. Nel 1765 Benedetto Alfieri ebbe l'incarico di rifare i portici di piazza Palazzo di Città mentre nel corso del XIX secolo si aggiunsero quelli dell'attuale piazza Vittorio Veneto, piazza Carlo Felice e piazza Statuto. Ancora vennero congiunte le due stazioni ferroviari di Porta Nuova e Porta Susa con un percorso porticato attraverso Corso Vittorio Emanuele II, corso Vinzaglio, vie Sacchi, Nizza, Pietro Micca e Cernaia.Il portico che unisce Piazza Castello con piazza Vittorio Veneto attraverso via Po sul lato sinistro prosegue anche nell'attraversamento delle vie per permettere al re di giungere fino al Po senza bagnarsi anche in caso di pioggia.

Recupero del centro storico
Il centro storico di Torino è stato oggetto di profonda riqualificazione. Le pedonalizzazioni delle barocche piazze centrali (Piazza Castello lato ovest, Piazza San Carlo, Piazza Carignano, Piazza Risorgimento, e ultimamente quella parziale di Piazza Vittorio Veneto, danno una prospettiva nuova ai monumenti ed ai palazzi che le circondano, diventando al tempo stessopunti di aggregazione sociale e turistica. Il piano è stato accompagnato dalla realizzazione di parcheggi sotterranei (i più imponenti sotto Piazza Vittorio Veneto e Piazza San Carlo), che permettono o permetteranno di limitare sempre più il posteggio in superficie.La pedonalizzazione di Via Accademia delle Scienze e parte di Via Cesare Battisti danno inoltre una nuova centralità al famoso Museo Egizio di Torino, il cui ingresso non è più ostacolato dal traffico automobilistico. Il quadrilatero compreso tra Corso Regina Margherita, Piazza della Repubblica, Via Milano, Via San Francesco d'Assisi, Via Cernaia, Corso Palestro e Corso Valdocco, il più antico di Torino e chiamato comunemente Quadrilatero Romano, è stato completamente recuperato e parzialmente pedonalizzato. Questo quartiere è ad oggi uno dei più famosi luoghi della “movida” torinese, ricco di bar, club, ristoranti etnici e boutiques artigiane aperte anche la sera.L'area a ridosso delle Porte Palatine in passato adibita a parcheggio per auto, attraversamento automobilistico e addirittura deposito per le strutture temporanee dell'adiacente mercato di Porta Palazzo, è stata adibita a parco pubblico recintato. Una nuova costruzione che richiama le antiche mura a difesa della città è stata appositamente costruita come soluzione di compromesso, vista l'esigenza di avere una struttura che ospitasse le strutture del mercato di Porta Palazzo. L'area adiacente alle torre Palatine è diventata una sorta di prolungamento del già citato Quadrilatero Romano. Nello stesso contesto il tratto di Via XX settembre è stato ristretto e privato di marciapiedi e con la pedonalizzazione di Piazza San Giovanni (Torino) dona una nuova prospettiva alla piazza e valorizza il Duomo di Torino.

Musei
Palazzo Bricherasio, consueta sede di mostre temporanee. Tra le grandi città italiane Torino è una di quelle più ricche di museiartistici, storici e scientifici: vi sono quattro musei nazionali: (Museo del cinema, Museo dell'Automobile, Museo della Montagna, il Museo del Risorgimento) e numerosi altri musei di rilevanza nazionale e internazionale, come il Museo Egizio, la Fondazione Italiana per la Fotografia, l'Armeria Reale.Alcuni musei sono stati ampliati e rinnovati negli ultimi anni (ad esempio il Museo del Cinema e il Museo Egizio) o sono in corso di rinnovamento: tra questi, il Museo dell'automobile, i cui spazi espositivi verranno raddoppiati, e il Museo di anatomia, il Museo di antropologia ed etnografia, e il Museo di antropologia criminale Cesare Lombroso, che verranno unificati in un unico Museo dell'Uomo, all'interno del "Palazzo degli Istituti Anatomici" di corso Massimo d'Azeglio.Molto importanti sono le collezioni artistiche della città: vi si trovano infattiopere di Leonardo da Vinci, Antonello da Messina, Beato Angelico, Andrea Mantegna, ma anche di Van Eyck, Rembrandt, Van Dyck. Per l'arte figurativa è da citare la Galleria Sabauda (una delle più importanti pinacoteche d'Italia), che ospita dipinti per un periodo che va dal XII al XVIII secolo; per l'arte moderna e contemporanea vi sono la GAM - Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea, (il secondo museo di arte moderna in Italia, con 5.000 dipinti e 400 sculture), il Museo Civico di Arte Antica di Palazzo Madama, la Fondazione Sandretto Rebaudengo contenente esposizioni degli artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo e la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli e la Fondazione Merz. Considerando che la vicina Rivoli ospita nell'omonimo castello il Museo di Arte Contemporanea, Torino può essere considerata come il più importante polo museale italiano per l'arte contemporanea.Un discorso a parte merita il Museo Egizio, il più importante d'Europa, in quanto custode della seconda collezione di arte egizia del mondo per vastità e importanza dopo quella del museo del Cairo. Le collezioni di arte antica, la cui raccolta fu iniziata dal re Carlo Felice agli inizi dell'800, si trovano nel Museo di Antichità. Inoltre, a partire da settembre 2008, sarà aperto al pubblico il Museo di Arte Orientale - MAO in cui verranno raccolte collezioni provenienti dal Vicino Oriente, dall'India, dalla Cina e dal Giappone, oltre che dall'Asia Centrale. La Fondazione Accorsi è una ricca collezione privata, ora aperta al pubblico, di opere collezionistiche. Mostre temporanee di rilievo si tengono a Palazzo Bricherasio e a Palazzo Madama.

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FINI - GRUPPO FINI
LE CONSERVE DELLA NONNA - FINI - GRUPPO FINI
BI ALIMENTA - BIOALIMENTA - FARA SAN MARTINO (CH)
Il vascello del Monsignore - Antica Acetaia - Cervarezza Terme - Busana (RE)
NEGRINI SALUMI - RENAZZO - FE
agroalimenta
 


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