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1°
weekend / 29 ottobre - 1°
novembre 2011
Trevi - Festivol, tra olio arte
musica e papille 29 e 30
ottobre www.festivol.it
Giano dellUmbria
La Mangiaunta
Isola Polvese I prodotti
d' autunno incontrano l' olio
nuovo
Spoleto
Frantoi Aperti a
Spoleto
2°
weekend / 5 - 6 novembre 2011
Assisi - Profumi e sapori dautunno,
bruschetta in piazza
Campello sul Clitunno - Festa
dei Frantoi
Castel Ritaldi Frantotipico
Spoleto Frantoi Aperti
a Spoleto
3°
weekend / 12 - 13 novembre 2011
Spoleto Frantoi Aperti
a Spoleto
4°
weekend / 19 - 20 novembre 2011
Valtopina - Mostra mercato nazionale
del tartufo e dei prodotti tipici
Gualdo Cattaneo - Sapere di Pane,
sapore di Olio, bianco e verde
tra i castelli
Spoleto Frantoi Aperti
a Spoleto
5°
weekend / 26 - 27 novembre 2011
Valtopina - Mostra mercato nazionale
del tartufo e dei prodotti tipici
Giano dellUmbria - Le vie
dell' Olio, Festa della Frasca
- www.leviedellolio.info
Spoleto Frantoi Aperti
a Spoleto
6°
weekend / 3 - 4 dicembre 2011
Spoleto Frantoi Aperti
a Spoleto
7°
weekend / 8 11 dicembre
2011
Spello - L' Oro di Spello e 50°
festa dell' Olivo e sagra della
bruschetta
Spoleto Frantoi Aperti
a Spoleto
Per
informazioni: 0742 332269 -
info@stradaoliodopumbria.it
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LE
VARIETA' DELL'OLIO IN UMBRIA
La
realtà olivicola
umbra è caratterizzata
da poche varietà:
il Moraiolo; il Leccino;
il Frantoio; il San Felice;
il Pendolino e l'Agogia.
Il
Moraiolo
è olivo di non grosse
dimensioni. Si caratterizza
per avere i rami principali
e i rami fruttiferi diretti,
che si innalzano in modo
caratteristico. L'oliva
è di medie dimensioni,
con forma tondeggiante ed
è polposa e molto
ricca di olio considerato
di ottima qualità.
La sua produttività
è notevole e anche
costante: caratteristica,
unitamente alla qualità,
che lo fa prediligere dagli
olivicoltori umbri. Resiste
bene al freddo e ama posizioni
un po' elevate, altro aspetto
che ne ha determinato la
diffusione in Umbria.
Il
Leccino
al contrario, ha portamento
assai poderoso con chioma
ampia. Si caratterizza per
l'andamento inclinato dei
rami principali e dei rami
secondari. L'oliva è
piuttosto grossa e polposa,
con forma ovoidale-cilindrica
e buona ricchezza di olio,
anch'esso di ottima qualità.
La sua produttività
è buona ma forse
meno costante del Moraiolo.
Resiste molto bene al freddo.
Il
Frantoio
pur rientrando tra gli olivi
di media grandezza, ha dimensioni
maggiori dei precedenti.
Si caratterizza per avere
i rami principali molto
tortuosi ed inclinati e
i rami minori tipicamente
penduli. Le sue olive sono
piuttosto grosse e ricche
di polpa, con forma ovoidale
allungata e grande contenuto
di olio di ottima qualità.
La sua produttività
è costante ed ha
una media capacità
di resistenza al freddo.
Il
San Felice
varietà specifica
della zona DOC dei Monti
Martani, contribuisce in
maniera importante alla
qualità degli olivi
prodotti. Come pianta garantisce
media resistenza al freddo,
ha buona produttività
e l'olio che si ottiene
ha un buon contenuto in
sostanze anti-ossidanti.
La pianta è di media
grandezza e con olive di
media dimensione.
Il
Pendolino
come dice il nome stesso,
ha un tipico portamento
pendulo e dimensioni piuttosto
modeste. Le sue olive sono
piuttosto grosse, con tipica
forma ellittica che ricorda
la falce. Ha buona oleosità
pur se il suo olio non è
pari a quello del Moraiolo
e del Frantoio. Ha una produttività
costante e ottima residenza
al freddo. La sua funzione
prevalente è quella
di fungere da impollinatore,
in particolare proprio delle
varietà Moraiolo
e Frantoio.
L'Agogia
presenta anch'essa un discreto
sviluppo arboreo. I rami
principali hanno un portamento
che tende alla verticale
e i rami fruttiferi sono
poco penduli. L'oliva è
piuttosto grossa, seppure
non come quella del Frantoio,
di forma ovoidale, con discreto
contenuto d'olio di buona
qualità. La produttività
è buona e relativamente
costante. Buona la resistenza
al freddo, che ne consente
la vita anche nelle zone
montane.
Altre
varietà presenti in
percentuali minori sono: Raggio,
Rosciola, Canino, Maurino
e altre.
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Un
gustoso filo di olio nuovo è quello
che per imperdibili weekend condurrà
di frantoio in frantoio, di paese in paese,
di borgo in borgo, attraverso sagre, mostre,
concerti, spettacoli. E poi tante degustazioni
nelle piazze, nei palazzi e principalmente
nei frantoi, aperti per tutto il periodo
della manifestazione. Lunga, ricca e suggestiva
si preannuncia in Umbria "Frantoi Aperti".
Più di un mese sarà il tempo
da passare all'insegna dell'olivicoltura,
del suo eccezionale prodotto e dei suoi
speciali territori. Il periodo si caratterizzerà
come la lunga "stagione" dedicata
all'olivo e all'olio, con tante iniziative
che verranno organizzate dai comuni dell'Umbria
ad alta vocazione olivicola.
Ancora una volta per prima sarà l'Umbria
e la Strada dell'Olio a diventare la capitale
italiana dell'Olio Extravergine d'Oliva
Dop. Comincia infatti in questo weekend
a cavallo tra ottobre e novembre "Frantoi
Aperti", l'evento organizzato dalla
Strada dell'olio Dop Umbria e dalla Comunità
Montana Monti Martani Serano e Subasio,
in collaborazione con il Consorzio di Tutela
dell'Olio Extra Vergine di Oliva Dop Umbria
e con le Città dell'Olio.
L'iniziativa,
che si snoda tra i territori dell'Umbria
alla scoperta del suo prodotto più
rappresentativo, è un percorso in
cui gusto, arte e cultura si uniscono con
l'obiettivo di promuovere e valorizzare
la Denominazione di Origine Protetta "Umbria".
Tanti saranno i frantoi aperti che nei comuni
aderenti all'iniziativa organizzeranno degustazioni
e momenti di spettacolo dedicati alla promozione
della Dop Umbria. Nei weekend in programma
si troveranno soprattutto i frantoi dell'Umbria
aperti per accogliere i tanti visitatori
e nelle piazze dei comuni aderenti all'evento
ci saranno tante iniziative legate all'olio,
alla cultura e alla gastronomia dell'Umbria.
Sarà possibile raccogliere le olive,
assistere alla frangitura e partecipare
a singole iniziative culturali, fare percorsi
di trekking tra gli ulivi, visite ai musei,
iniziative didattiche per imparare ad utilizzare
l'olio in cucina, oltre a quelle dedicate
ai più piccoli. Suggestive, inoltre,
saranno le passeggiate di piacere con degustazioni
nei frantoi e visite agli ulivi secolari.
All'evento aderiranno anche strutture ricettive
(hotel, agriturismi, country house, B&B)
selezionate per la qualità e l'accoglienza.
I turisti avranno così uno sconto
sul pernottamento durante il periodo dell'evento
e riceveranno in omaggio una bottiglia del
prezioso "oro verde" dell'Umbria.
Per l'occasione sono previsti vantaggiosi
e allettanti pacchetti viaggio (info: Try
Travel - 0742 356784 - www.trytravel.it).
Attraverso
questi intensi fine settimana si potrà
quindi scoprire l'intera regione attraverso
cinque itinerari ideati per conoscere le
altrettante sottozone dell'Olio Dop Umbria:
Colli del Trasimeno, Colli Orvietani, Colli
Amerini, Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani.
Oltre agli itinerari geografici, molto interessanti
saranno anche gli "itinerari"
artistici previsti (musica, gusto, teatro,
arte e cultura, natura, benessere, folklore,
musei aperti), i quali affiancheranno alla
conoscenza e alla degustazione dell'olio
umbro, momenti di cultura e di spettacolo
in grado di coinvolgere un pubblico variegato
amante sì della buona tavola, ma
anche dell'arte e del bello.
Vasta sarà l'offerta delle iniziative
culturali, soprattutto quelle nei teatri
e nelle sale delle varie città, che
permetterà la realizzazione di un
ampio ventaglio di eventi. Grazie al supporto
della Regione Umbria, come lo scorso anno
in tutti i comuni aderenti all'iniziativa
per tutta la durata di Frantoi Aperti ci
saranno balletti, concerti di musica classica
e lirica.
Con la rappresentazione di temi legati all'enogastronomia,
che esalteranno così i prodotti tipici,
in particolar modo l'olio, verranno organizzati
eventi teatrali e originali spettacoli contemporanei
di teatro sperimentale per far vivere come
palcoscenici degli spazi che normalmente
non lo sono. La direzione artistica della
rassegna teatrale nei luoghi di Frantoi
Aperti è a cura di Stefano Cipiciani
del Teatro Fonte Maggiore, che proporrà
spettacoli di innovazione legati al tema
dell'alimentazione e del cosa e del come
si mangia per crescere in un modo o in un
altro.
Nelle città aderenti ci saranno pure
suggestivi trekking urbani realizzati con
visite guidate nei centri storici e nei
musei. Anche i concerti di musica popolare,
nelle piazze e nei teatri, cercheranno di
allietare i visitatori.
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L'OLIO
EXTRAVERGINE DI OLIVA DOP UMBRIA
Tra
il verde delle colline umbre, spicca l'ulivo,
una pianta questa che per diversi aspetti
rappresenta bene la nostra regione. Infatti
l'ulivo, simbolo di pace , richiama i grandi
valori religiosi, così importanti
per una terra che non soltanto per la sua
conformazione orografica è stata
chiamata la 'terra santa d'Italia'. L'ulivo,
pianta altamente longeva e di lenta crescita,
può ben rappresentare la capacità
propria di questa regione di custodire amorevolmente
tradizioni secolari, tramandate di generazione
in generazione e il saporito olio extra
vergine umbro, rappresenta al meglio la
gastronomia regionale, fatta di cose semplici
e schiette, di cibi genuini e sapidi. Gli
ulivi coltivati in Umbria godono, più
o meno tutti, di particolari condizioni
climatiche che consentono una maturazione
del frutto molto lenta, tale da provocare
un tasso di acidità estremamente
contenuto. Particolare importanza è
attribuita ai terreni posti in collina,
per lo più in fasce pedemontane:
terreni ricchi di struttura, permeabilissimi,
che lasciano penetrare agevolmente le radici
della pianta. A questi dati pedoclimatici
si deve aggiungere il contributo
apportato dall'uomo. In primo luogo la raccolta
delle olive: non si attende più che
l'oliva pervenga al termine della maturazione
naturale, si è fatta generale la
raccomandazione di raccoglierla quando giunge
all'inizio della maturazione, cioè
quando risulta semi invaiata e presenta
sia il massimo del fruttato che il minimo
di acidità. Di solito questo stato
si ottiene nei primi giorni del mese di
novembre. Si è invece conservata
la tradizionalissima 'brucatura', ossia
la raccolta manuale, anche se sono in atto
sperimentazioni per la raccolta meccanica,
ma con procedure atte ad evitare danni alle
olive. Non appena raccolte, le olive non
rimangono in attesa che sia completato il
raccolto, ma vengono subito inoltrate al
frantoio, per essere lavorate nel massimo
della loro freschezza ed integrità.
In Umbria, la felice disposizione dell'oliveto
(per il 90 per cento nelle fasce collinari
e per il restante 10 per cento in quelle
montane) combinata con le condizioni del
terreno e del clima, fanno sì che
circa il 90 per cento dell'intera produzione,
mediamente 80 mila quintali all'anno, sia
extra vergine.
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